Speciale maglie da calcio

Le maglie sono uno dei simboli più importanti del calcio fin dalla sua nascita. L'ultimo numero di UEFA Direct ne ripercorre la storia e prova ad anticipare le tendenze per il futuro.

Il calcio che non c'è più: maglie stese ad asciugare
Il calcio che non c'è più: maglie stese ad asciugare ©Getty Images

Le attillate maglie da calcio dei giorni nostri sono una miscela vincente tra design, tecnologia e merchandising, ma dove porterà il futuro? Se lo domanda UEFA Direct nel suo ultimo numero.

La pubblicazione ufficiale della UEFA ripercorre la storia delle maglie da calcio fin dai primi incontri organizzati, nell'Inghilterra vittoriana del 1870: dai capi semplici in tessuto pesante fino a capi più stravaganti, da simbolo di devozione dei tifosi a fonte di profitto commerciale.

UEFA Direct parla anche dei tornei di questa primavera, con l'anteprima delle final four di Coppa UEFA di futsal in Kazakistan e della fase finale di UEFA Youth League a Nyon.

Adi Viveash, che con il Chelsea ha vinto due UEFA Youth League, parla della gestione dei migliori talenti mentre si apprestano a compiere un passo importante in carriera.

UEFA Direct racconta anche l'ultima donazione della UEFA al Comitato Internazionale Croce Rossa (ICRC) a favore delle vittime delle mine antiuomo in Afganistan.

A consegnare l'assegno da € 100.000 alla Croce Rossa a nome della UEFA è stato Sergio Ramos del Real Madrid, che ha anche risposto ad alcune vittime delle mine antiuomo che giocano nel centro di riabilitazione della Croce Rossa di Kabul.

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