Seminario sulla leadership femminile

Le partecipanti al seminario del programma UEFA Women in Football Leadership (WFLP) hanno ricevuto ottimi consigli da esperti e sono state motivate a proseguire la carriera dirigenziale nel calcio europeo.

L'ultima sessione del programma 'Women in Football Leadership' ha dato seguito alla politica della UEFA volta ad aumentare il numero di donne in ruoli di alto livello nel mondo del calcio. Durante l'evento ha parlato anche Viviane Reding, membro del Parlamento europeo.

Le partecipanti al seminario del programma UEFA Women in Football Leadership (WFLP), tenutosi questa settimana a Nyon, hanno ricevuto ottimi consigli da esperti e sono state motivate a proseguire la carriera dirigenziale nel calcio europeo.

La UEFA ha capito che era necessario aumentare il numero di donne in posizioni dirigenziali nel calcio europeo, aumentando le loro opportunità e cambiando le prospettive. La UEFA ha favorito un'innovazione introducendo il programma WFLP, studiato per identificare le potenziali leader e dotarle delle competenze necessarie. Attraverso il programma, alle donne che già occupano posizioni di leadership viene offerta un'assistenza supplementare per il loro ruolo.

Alle partecipanti al seminario WFLP è stato spiegato come ottimizzare le qualità personali e professionali necessarie per la loro carica: doti di leadership, autoconsapevolezza, networking, preparazione/lavoro di squadra e capacità di influenzare i processi di lavoro. Tutte si sono dette particolarmente entusiasti.

"È bello essere qui con donne dalla mentalità aperta e molto motivate a lavorare sulla loro crescita - ha dichiarato Ginka Toegel, professoressa della IMD Business School di Losanna, che collabora con la UEFA allo sviluppo del programma WFLP -. Tutte loro sono sono disposte ad agire concretamente per salire di livello".

Al seminario sono state evidenziate le caratteristiche, spesso uniche, che le donne apportano nella dirigenza. Toegel è lieta di aver visto discussioni oneste e aperte. "Quello che mi colpisce sempre quando lavoro con le donne è la loro capacità di mettersi in gioco. Parlano anche dei loro punti deboli e mettono sul tavolo tutti i problemi".

La UEFA è stata elogiata per aver riconosciuto che il calcio non può essere uno sport dominato dagli uomini. Per esempio, ha nominato la dirigente Karen Espelund primo membro donna del Comitato Esecutivo UEFA. Gli oratori del seminario hanno ribadito che le donne devono portare le loro particolari qualità nei consigli dirigenziali, contribuendo ai processi amministrativi e alle decisioni più importanti.

"L'importante è che la UEFA prenda il comando, perché c'è tempo di recuperare - commenta Viviane Reding (membro del Parlamento europeo ed ex vicepresidente della Commissione europea), che ha tenuto un discorso motivazionale ai partecipanti e allo staff UEFA -. Nei ruoli dirigenziali, le donne devono affiancare gli uomini e avere il coraggio di farsi avanti, perché l'ambiente è ancora troppo maschile".

Il programma WFLP è un investimento certo sul futuro perché non solo è incentrato sulle pari opportunità e l'integrazione, essenziali per la crescita di chi lavora nel calcio, ma offre anche gli strumenti per implementarle. Al programma, alcuni leader (di ambo i sessi, del calcio e non solo) hanno il ruolo di mentore, offrendo consigli utili e scambiando esperienze con i partecipanti nel loro percorso di crescita.

"Porterò a casa diversi messaggi - ha commentato il prof. Jim Pulcrano della IMD Business School -. Bisogna credere in se stessi: lasciate trasparire la vostra sicurezza, la vostra energia e l'amore per il calcio. Non nascondetele. Il passo successivo è collaborare con gli altri partecipanti al programma, entrare in contatto con le leader che avete conosciuto qui, creare una rete molto fitta e sfruttarla". In un futuro non troppo distante, la UEFA spera di raccogliere ulteriori frutti dal suo innovativo programma, con più donne in prima linea nel calcio.