Due leggende al servizio del calcio europeo

Nadine Kessler e Dejan Stanković iniziano un nuovo capitolo della loro carriera entrando nella UEFA nel ruolo di consulenti.

Kessler eStanković si sono uniti alla UEFA
Kessler eStanković si sono uniti alla UEFA ©UEFA.com

Nadine Kessler e Dejan Stanković sono stati due grandi protagonisti del calcio europeo dell'ultimo decennio. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, iniziano un nuovo capitolo della loro carriera presso la sede UEFA di Nyon.

Kessler entra nella UEFA come consulente sul calcio femminile e metterà a disposizione tutte la sua conoscenza di questo sport. I suoi principali incarichi saranno supervisionare la crescita del calcio femminile e dare un input per migliorare le competizioni.

"Il calcio femminile cresce a passo spedito; oggi ci sono opportunità che non avrei neanche immaginato a inizio carriera - ha commentato Kessler -. Voglio fare tutto quello che posso per portare le competizioni come UEFA Women’s EURO e la UEFA Women’s Champions League a livelli ancora superiori, contribuendo a un'ulteriore sviluppo del calcio femminile in tutti gli angoli d'Europa".

L'ex calciatrice tedesca, ritiratasi per infortunio nel 2016, è stata una delle campionesse più applaudite dal suo esordio nel 2005. Oltre ad aver vinto l'Europeo femminile con la Germania nel 2013, si è aggiudicata tre UEFA Women's Champions League. A livello individuale, i suoi più grandi trionfi risalgono al 2014, quando è stata votata FIFA Women's World Player of the Year e UEFA Best Women's Player in Europe.

Il presidente UEFA Aleksander Čeferin è a sua volta un grande sostenitore del calcio femminile, come ha evidenziato nel suo programma elettorale, e ha introdotto un'unità calcio femminile presso la UEFA.

"Ritengo che ci siano grandi potenzialità per crescere e fare progressi - ha dichiarato -. Cerco anche nuovi modi di migliorare la UEFA Women’s Champions League, in modo che riceva ancora più attenzioni di oggi".

Anche Stanković, uno dei giocatori più decorati della Serbia e vincitore della UEFA Champions League con l'FC Internazionale Milano nel 2010, entra nella UEFA come consulente. L'ex interista lavorerà ai progetti UEFA e aiuterà le federazioni a coltivare i loro migliori talenti dall'età di 14/15 anni, assicurandosi che siano preparati opportunamente a livello tecnico per diventare un giorno professionisti.

"Ho giocato per 20 anni e ora è il momento di scrivere una nuova pagina della mia vita - ha commentato -. Per me è un onore lavorare alla UEFA e avere la possibilità di restituire qualcosa al calcio".

Stanković ritiene che sia un'evoluzione naturale lasciare il campo per assumere un nuovo incarico e spera di fare da guida a una generazione di giovani calciatori.

"Ho fatto parte di una squadra per tutta la vita. Ora è il momento di lavorare con una squadra ancora più grande formata da 55 federazioni: le aiuterò a coltivare i loro migliori talenti".