Corso per arbitri di calcio femminile

Nell'anno di UEFA Women’s EURO 2017, le direttrici di gara si preparano per i prossimi impegni con il corso invernale UEFA a Malaga.

©Sportsfile

Nell'anno di UEFA Women’s EURO 201, gli arbitri europei di calcio femminile si preparano per i prossimi impegni con il corso invernale UEFA a Malaga.

Le direttrici di gara del calcio d'elite e le neoarrivate nelle liste FIFA hanno partecipato a quattro giorni di allenamenti, prove pratiche e feedback con il Comitato Arbitrale UEFA.

Nel 2013, la UEFA ha deciso di invitare le direttrici di gara ai corsi per arbitri di calcio maschile. La mossa si è rivelata azzeccata perché ha aiutato le prime a migliorare gli standard atletici e quelli generali.

"Si sono sicuramente dimostrate al passo coi tempi - ha dichiarato Pierluigi Collina, capodesignatore arbitrale UEFA -. Il calcio femminile è più veloce di prima e la qualità del gioco è decisamente superiore, quindi gli arbitri devono essere atleti migliori rispetto al passato".

"Siamo molto contenti dei risultati. Le direttrici di gara leggono sempre meglio la partita e di conseguenza reggono bene i ritmi in costante aumento".

A breve, il Comitato Arbitrale selezionerà le equipe che dirigeranno le 31 partite in programma dal 16 luglio al 6 agosto in sette città olandesi, nel primo Campionato Europeo femminile a 16 squadre. A maggio, inoltre, gli arbitri parteciperanno a un seminario di preparazione a Zeist (Olanda).

"Questo corso era speciale, visto che quest'anno ci saranno gli Europei - ha dichiarato Dagmar Damková, membro del Comitato Arbitrale UEFA ed ex arbitro internazionale -. Per le ragazze è stata una delle ultime opportunità di dimostrare che erano pronte".

Per allenarsi, le direttrici di gara si sono sottoposte a prove sugli scatti e al test a intermittenza denominato "Yo-Yo". La UEFA è soddisfatta perché tutte loro hanno superato le prove. “Sono fiera di loro”, ha dichiarato Damková.

L'assistenza del team diretto da Werner Helsen, esperto di preparazione atletica arbitrale, è stata decisiva. Il consulente UEFA ha spiegato gli aspetti specifici che differenziano la preparazione atletica femminile da quella maschile.

"Una delle differenze più grandi riguarda la velocità, l'esplosività e l'accelerazione: il lavoro sugli sprint, diciamo - ha commentato Helsen -. In molte discipline, e in particolare negli sport di resistenza, la differenza tra uomini e donne è diminuita negli ultimi decenni".

"Tuttavia, ne rimane una importante: la velocità, che equivale alla forza. Le donne arbitro che vogliono migliorare nello sprint devono allenare la forza; questo è stato un obiettivo primario per molte di loro".

L'arbitro svedese Sara Persson ha vissuto in prima persona i grandi progressi compiuti da calciatrici e arbitri dal punto di vista atletico. "La velocità e le prestazioni fisiche sono aumentate molto - ha commentato -. Quindi, è molto importante che anche gli arbitri siano nella massima condizione fisica, in modo da reggere i ritmi".

"Bisogna essere allenate come le calciatrici - ha concluso -. Con una buona condizione atletica, puoi anche diventare un arbitro migliore".