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Ambasciatore mondiale UEFA per la Diversità e Cambiamento: Clarence Seedorf

"Per me questo non è un lavoro: è una missione di vita"

Dato che ho accettato questa carica, naturalmente ho intenzione di impegnarmi al massimo, insieme alla UEFA, per combattere strenuamente tutte le forme di discriminazione".
Clarence Seedorf

Queste erano le parole di Clarence Seedorf nel dicembre del 2014 durante la sua presentazione come ambasciatore mondiale UEFA per la Diversità e il Cambiamento. La leggenda della UEFA Champions League è stato nominato dal Presidente UEFA, Michel Platini, per creare nuove tendenze e iniziative da introdurre nell'organizzazione, sia a livello istituzionale che nelle competizioni. L'ex stella della nazionale olandese assurge così al ruolo di voce e modello chiave nella diffusione di messaggi di tolleranza e unità nel mondo del calcio.

Carriera calcistica
Unico giocatore ad aver vinto la UEFA Champions League con tre squadre diverse, Seedorf sale sul tetto d'Europa per la prima volta nel 1994/95, ad appena 19 anni, quando era già una colonna di quell'AFC Ajax che nella finale di Vienna si impone sull'AC Milan.

Dopo un anno all'UC Sampdoria, Seedorf si trasferisce al Real Madrid CF, dove conquista il suo secondo titolo europeo, vincendo ad Amsterdam nella stagione 1997/98. In seguito Seedorf si accorda con l'FC Internazionale Milano prima di passare al Milan dove rimane per dieci anni e diviene una leggenda. Proprio con i rossoneri, Seedorf vince la sua terza UEFA Champions League nel 2003. Con questo trionfo, l'olandese diviene il primo calciatore a vincere la prestigiosa competizione europea con tre squadre differenti. Nel 2007, vince la quarta Champions League ad Atene, battendo il Liverpool FC in finale.

Dopo un essersi trasferito in Brasile per indossare la maglia del Botafogo de Futebol e Regatas, Seedorf disputa la sua ultima partita da professionista nel 2014, dopo aver disputato oltre 1.000 partite durante tutta la sua carriera. Appena un paio di settimane dopo, l'olandese viene chiamato dal Milan per guidare la squadra dalla panchina. Nonostante questa nuova veste, Seedorf continua il suo lavoro nei progetti di sensibilizzazione sociale con lo scopo di utilizzare lo sport per educare e fare la differenza.

©KNVB

Clarence Seedorf durante la sua presentazione

Al di fuori del rettangolo di gioco
Seedorf ha frequentato corsi di psicologia, management e un master in economia e finanza. È un membro del consiglio della Laureus Foundation e fa anche l'imprenditore. Avendo imparato sei lingue, Seedorf è in grado di comunicare con un vasto pubblico. Nel suo accorato discorso ai delegati, durante la conferenza UEFA Respect Diversity del settembre 2014, la stella olandese ha spiegato la necessità di adottare misure specifiche nel calcio per favorire la diversità.

"Sono davvero onorato di fare parte di questo progetto. Dopo aver parlato con il Presidente [UEFA], ho percepito la sua passione e mi sono reso conto che le sue idee erano molto convincenti. Dato che ho accettato questa carica, naturalmente ho intenzione di impegnarmi al massimo, insieme alla UEFA, per combattere strenuamente tutte le forme di discriminazione".

"Ringrazio il Presidente per il sostegno che mi ha dato, insieme lavoreremo per rendere il mondo un posto migliore sia dentro che fuori dal campo. La leadership che la UEFA sta dimostrando, la dice lunga su quale strada voglia intraprendere. Sono sicuro che insieme potremo riunire abbastanza persone per creare un grande e positivo movimento".

L'approvazione del Presidente
"Sono contento dei risultati ottenuti fino a ora dalle campagne e iniziative UEFA contro la discriminazione", ha spiegato il presidente Platini. "Abbiamo introdotto nuove normative, delibere e procedure per gli arbitri, al fine di affrontare al meglio il problema. Tuttavia c'è ancora molto lavoro da fare, ma sono lieto che adesso la UEFA potrà contare sul contributo di una leggenda del calcio europeo come Clarence Seedorf".

"Seedorf è una persona che sente molto questa tematica, e presterà la sua esperienza per assicurarsi che resteremo sempre concentrati sul problema, al fine di debellare ogni forma di discriminazione nel calcio. Ringrazio Clarence per essersi unito alla squadra UEFA e per aver scelto di essere un leader in questa importante battaglia. La UEFA sarà al suo servizio per un cambiamento positivo nel calcio europeo".