Lahm consegna l'assegno UEFA alla Croce Rossa

Philipp Lahm ha consegnato l'assegno di solidarietà della UEFA da 100.000 euro al Comitato Internazionale Croce Rossa prima della gara di ritorno degli ottavi contro l'Arsenal.

Philipp Lahm ha consegnato l'assegno di solidarietà della UEFA da 100.000 euro al Comitato Internazionale Croce Rossa prima della gara di ritorno degli ottavi contro l'Arsenal.

La UEFA continua a sostenere il Comitato Internazionale Croce Rossa (CICR) incaricando un giocatore della Squadra dell'Anno dei lettori di UEFA.com di consegnare un assegno di solidarietà di 100.000 euro.

Quest'anno, l'assegno è stato consegnato da Philipp Lahm, che ricevuto il più alto numero di voti ed è uno dei quattro giocatori dell'FC Bayern München che compongono la Squadra dell'Anno 2013 di UEFA.com.

Peter Gilliéron, membro del Comitato Esecutivo UEFA, ha dato l'assegno al nazionale tedesco prima della gara di ritorno degli ottavi di UEFA Champions League di martedì contro l'Arsenal FC alla Fußball Arena München.

Per la settima volta, la somma di denaro è passata dalle mani di un giocatore della Squadra dell'Anno di UEFA.com al Comitato Internazionale Croce Rossa, partner di lungo corso della UEFA. Come da tradizione, la donazione sostiene il programma di riabilitazione fisica per le vittime delle mine antiuomo e altre persone con disabilità in Afghanistan.

"In tempi difficili il popolo afghano si è impegnato duramente per preservare la propria passione per il calcio ed è stato ricompensato lo scorso anno vincendo il primo titolo della federazione sud-asiatica - ha commentato Gilliéron -. Ringraziamo sinceramente Philipp Lahm per aver offerto con generosità il premio 'Squadra dell'Anno' degli utenti di UEFA.com a favore del recupero delle vittime delle mine antiuomo".

La UEFA ha avviato la propria partnership con il CICR, che comprende il sostegno alla campagna del CICR contro le mine antiuomo, nel 1997. Il denaro è destinato all'iniziativa Score for the Red Cross a sostegno del progetto di riabilitazione del CICR per le vittime antiuomo in Afghanistan, che fornisce arti artificiali, fisioterapia e formazione professionale. Circa un terzo dei pazienti assistiti dal programma di riabilitazione fisica sono bambini.

Prima di donare il premio UEFA in denaro a Charlotte Lindsey-Curtet, responsabile comunicazione e informazione del CICR, Lahm ha dichiarato: "Questo è certamente un grande programma di beneficenza. Noi calciatori professionisti che giochiamo in grandi club dobbiamo pensare a chi non ha la fortuna di condurre una vita fortunata come la nostra. E' pertanto doveroso sostenere iniziative come questa".

I calciatori che hanno donato il proprio premio al CICR negli ultimi anni sono Cristiano Ronaldo (Squadra dell'Anno 2012), Xavi Hernández (2011 e 2008), Carles Puyol (2010) e Lionel Messi (2009).

Il CICR considera la riabilitazione fisica un modo per restituire dignità alle persone, consentendo di riacquistare mobilità e ricoprire un ruolo attivo nella società. Il CICR è impegnato in programmi ortopedici, riabilitativi e nel reinserimento sociale delle persone disabili in Afghanistan dal 1988. Le persone affette da disabilità, sostiene il CICR, necessitano di apparecchi per la mobilità quali protesi, tutori ortopedici, ausili per deambulare e sedie a rotelle, oltre a sedute fisioterapiche per insegnare come sfruttare a pieno le potenzialità di questi apparecchi.

Il CICR rimarca l'aspetto dell'integrazione sociale. Oltre alla riabilitazione, le persone disabili hanno bisogno di avere un ruolo per riacquistare l'autostima, e l'occasione di ricevere un'istruzione e di imparare un mestiere. Il CICR è grato alla UEFA per il sostegno che offre ormai da tempo. "Il CICR apprezza vivamente l'impegno e il sostegno che riceve dalla UEFA e da campioni quali Philipp Lahm da sette anni consecutivi", ha dichiarato Charlotte Lindsey-Curtet.

"Da tradizione questo contributo è destinato alle attività di riabilitazione in Afghanistan, che viene incontro non soltanto alle necessità fisiche delle persone disabili, ma promuove pari opportunità, compreso nello sport, al fine di consentire di condurre una vita con dignità".

Per la Squadra dell'Anno dei lettori di UEFA.com sono stati raccolti ben 6,3 milioni di voti, un record.

Maggiori informazioni sul premio