Seedorf chiede diversità e inclusione

L'ambasciatore mondiale UEFA per Diversità e Cambiamento, Clarence Seedorf, ha spiegato l'importanza del ruolo del calcio nella lotta alla discriminazione durante una conferenza organizzata da FARE - partner UEFA.

Clarence Seedorf (a destra) e il direttore esecutivo FARE, Piara Powar, sul palco a Barcellona
Clarence Seedorf (a destra) e il direttore esecutivo FARE, Piara Powar, sul palco a Barcellona ©Getty Images

Durante una conferenza tenuta a Barcellona, l'ambasciatore mondiale UEFA per la Diversità e il Cambiamento, Clarence Seedorf, ha detto che il calcio può avere un impatto fondamentale nella lotta contro esclusione e discriminazione all'interno del gioco.

L'ex nazionale olandese, quattro volte vincitore della UEFA Champions League, si è unito ai rappresentanti provenienti da 38 nazioni in occasione della conferenza di Barcellona, organizzata da FARE, partner della UEFA, e ospitata dal Camp Nou, la casa dei campioni d'Europa in carica dell'FC Barcelona.

Seedorf, intervistato sul palco dal direttore esecutivo di FARE, Piara Powar, ha parlato del suo desiderio di esplorare i modi in cui il calcio, grande gioco dalla enorme popolarità e dall'immenso impatto sociale, potrebbe essere prezioso per creare una società più inclusiva e diversificata.

“Il mio desiderio di rendere il calcio migliore coincide con quello di rendere il mondo un posto migliore", ha spiegato Seedorf, ammettendo che razzismo e discriminazione nel calcio non possono essere considerati fenomeni separati rispetto a tutto quello che sta accadendo nel mondo. L'olandese ha sottolineato l'importanza di un fronte comune e unito da parte di tutti i soggetti coinvolti nella lotta alla discriminazione.

Seedorf, che nella conferenza era insieme ad altri rappresentanti UEFA, ha spiegato il peso del suo ruolo di ambasciatore, che non comporta solo l'impegno nelle campagne contro la discriminazione, ma anche un aiuto concreto nella promozione di educazione, diversità e integrazione all'interno delle diverse attività di responsabilità sociale dell'organo del calcio europeo.

L'ex centrocampista di AC Milan e Real Madrid CF, nominato ambasciatore UEFA per Diversità e Cambiamento lo scorso dicembre, rappresenta un esempio da seguire per la sua esperienza e conoscenza approfondita, ed è una voce importante nel promuovere l'impegno della UEFA contro ogni forma di discriminazione nel calcio.

"Sono in contatto diretto con il presidente [UEFA] Michel Platini e con gli altri alla UEFA in merito alla strategia sulla diversità. Sono sicuro che gli interventi saranno significativi, e potranno dare una smossa in tutte le aree di cui stiamo discutendo oggi. La cosa certa è che ci consulteremo con tutti i soggetti coinvolti nel calcio", ha spiegato Seedorf.

“Siamo felici che Clarence Seedorf si sia unito a noi nel suo ruolo di ambasciatore mondiale UEFA per Diversità e Cambiamento", ha spiegato Piara Powar. “Come sempre è stato riflessivo e stimolante nelle sue interazioni con noi".

UEFA e FARE sono partner a lungo termine nell'ambito della campagna mondiale contro discriminazione, intolleranza e tutti i fenomeni negativi legati a questi spiacevoli fenomeni. I dibattiti di Barcellona, coinvolgendo i soggetti interessati nella lotta contro la discriminazione e che guardano al calcio come motore per combattere questi fenomeni negativi, hanno avuto lo scopo di portare nuove idee e proposte per il futuro.

La conferenza ha anche fatto il punto sulla situazione delle donne nel calcio – tematica che la UEFA sta affrontando con fermezza, in particolare attraverso il suo programma 'Women in Football Leadership' (WFLP), che mira a portare più donne in ruoli di responsabilità e decisionali all'interno del calcio europeo. Lo stesso FARE adesso ha sei donne tra i nove membri del suo nuovo consiglio eletto durante l'assemblea generale dell'organo a Barcellona.

"La conferenza FARE e l'assemblea generale hanno rappresentato una buona opportunità per i nostri membri e soci che lavorano sodo a livello nazionale, di riunirsi al fine di valutare i risultati, per guardare alle sfide che ci riserva il futuro e per discutere tutti insieme di alcuni grandi problemi", ha spiegato Powar.