L'EPFL appoggia il fair play finanziario

L'Associazione Europea delle Leghe Calcio Professionistiche (EPFL) ha appoggiato l'iniziativa UEFA sul fair play finanziario e ha approvato una risoluzione per limitare l'ampiezza delle squadre nel corso dell'assemblea svoltasi a Nyon.

L'Associazione Europea delle Leghe Calcio Professionistiche (EPFL) si è riunita per la seconda volta in stagione presso la Casa del Calcio Europeo di Nyon e ha appoggiato l'iniziativa UEFA sul fair play finanziario e ha approvato una risoluzione per limitare l'ampiezza delle squadre.

L'EPFL, che in settimana ha inaugurato la nuova sede di Nyon, è rappresentata all'interno del Consiglio Strategico del Calcio Professionistico (PFSC), che dibatte e cerca nuove soluzioni su tematiche di grande importanza per il calcio europeo. Il PFSC è composto da quattro reppresentanti dell'EPFL, quattro vicepresidenti UEFA, dai rappresentanti dell'Associazione Club Europei (ECA) e dalla dfivisione europea della FIFPro.

"Abbiamo dibattuto molto sul fair play finanziario e la UEFA ci ha fornito ottime spiegazioni su come stanno procedendo le cose - ha dichiarato il presidente dell'EPFL, Sir David Richards. "La cooperazione tra la UEFA e le leghe per portare l'iniziativa del fair play [finanziario] fino a questo punto è stata straordinaria. Siamo felici per i progressi fatti e guardiamo già ai prossimi passi da compiere".

L'iniziativa del fair play finanziario, lanciata dalla UEFA in accordo con la famiglia calcistica europea, è volta, tra le altre cose, a razionalizzare le attività finanziarie dei club, impedendo loro di spendere più di quanto guadagnato attraverso il riequilibrio dei bilanci, la pianificazione degli investimenti, la valorizzazione di settori giovanili e infrastrutture e una gestione etica delle politiche salariali e di trasferimenti. L'obiettivo primario dell'iniziativa è quello di garantire un futuro sicuro al calcio europeo.

"Il mondo del calcio si è unito per provare a fare qualcosa di buono per il futuro - ha proseguito Sir David -. L'iniziativa è nata dalla UEFA e le leghe hanno dato il loro appoggio".

"Vogliamo congratularci con la UEFA non solo per aver posto all'attenzione di tutti questa tematica e per aver proposto una risposta concreta alle sfide che stiamo affrontando, ma anche per aver contribuito alla sostenibilità della gestione finanziaria dei club - ha aggiunto Macedo de Medeiros, direttore generale aggiunto dell'EPFL -. La UEFA ha ideato un processo di consultazione costruttivo e noi siamo lieti di poter dare il nostro contributo e di aver introdotto alcune proposte che sono state accettate con entusiasmo".

L'EPFL ha approvato una risoluzione per ridurre l'ampiezza delle squadre a livello nazionale, che dovrà entrare in vigore non più tardi della stagione 2012/13.

La risoluzione obbliga i club a registrare un massimo di 25 gioctori per le competizioni nazionali ed europee. Ai 25 giocatori registrati, potrà aggiungersi un numero illimitato di calciatori sotto i 21 anni.

"Questo è il primo passo verso la creazione di un tetto per il numero di giocatori nel calcio europeo - ha spiegato il direttore generale dell'EPFL -. Tutto questo è utile per garantire equilibrio e stabilità finanziaria e per favorire la crescita dei settori giovanili. Questa risoluzione rappresenta una componente importante all'interno dell'iniziativa UEFA sul fair play finanziario.